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| La Bioarchitettura e i suoi materiali |
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19-07-2004
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Oggi la casa ecologica non è una moda o una fantasia, ma una realtà concreta, dove l’utilizzo di materiali naturali determina non solo una architettura amica della natura, ma amica soprattutto dell’uomo.
La bioarchitettura si propone principalmente di adottare procedimenti e materiali che non mettano in pericolo la salute dell’uomo, quindi la riduzione o in alcuni casi l’eliminazione, di fonti di inquinamento.
I criteri progettuali fondamentali per questo tipo di architettura, partono da una prima analisi del territorio su cui dovrà essere edificato l’involucro: bisogna accertarsi che non vi siano campi elettromagnetici di forte intensità e fattori geologici negativi. La muratura perimetrale deve essere spessa in modo da avere un isolamento termico che ci permetta di non soffrire il freddo d’inverno ed il caldo d’estate: i materiali idonei devono ovviamente permettere una evapo-traspirazione dell’umidità. Il laterizio, ha ottime qualità di isolamento, traspirazione e stabilità nel tempo; la pietra ha più o meno le stesse caratteristiche anche se la loro messa in opera è meno conveniente; il cemento, la malta cementizia e la malta di calce offrono anch’essi buoni risultati come materiali ecologici.
Nella copertura bisogna avere solai sufficientemente areati con le tegole che mantengano una certa distanza dalla soletta in cemento o piano ligneo; ci sono poi molti isolanti adatti per una protezione termica, ma sicuramente il sughero detiene la corona quale miglior materiale.
Restando sempre in tema di isolamenti, però riferiti ora alle pareti verticali e perimetrali,
sono da preferire materiali come la cellulosa ininfiammabile e antitarme, il sughero privo di collanti tossici, le sfere di vetro espanso e i pannelli di legno privi di colle sintetiche.
Molta attenzione bisogna porre nell’utilizzo delle vernici che andranno a colorare le nostre case: la gran quantità di queste in edilizia emettono esalazioni tossiche, che rilasciate nel nostro ambiente, vengono da noi inalate: si consiglia dunque di usare pitture a base biodegradabile o idropitture e fare attenzione a quelle a base acquosa definite ecologiche ma che in realtà contengono elementi inquinanti.
Tra le tante altre cose che entrano a far parte del discorso casa-ecologica bisogna ricordare lo sfruttamento della luce naturale per il risparmio energetico e quindi l’utilizzo dell’energia solare con pannelli fotovoltaici, la progettazione di impianti schermati e l’utilizzo di un sistema radiante per il riscaldamento.
Arch. Dario Fraioli
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