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| Contro le modifiche alla detrazione del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica. |
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04-12-2008
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La sezione provinciale dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura, pubblica un comunicato stampa per mostrare totale disapprovazione, verso l'art. 29 del DL 185/2008, nel quale si modifica in modo radicale la procedura per ottenere l'agevolazione fiscale del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
In una economia mondiale in crisi, quello del settore riguardante il risparmio energetico e la salvaguardia dell'ambiente è fino ad ora, forse l'unico che ha prospettive positive per il prossimo futuro, ma l'azione del governo con questo decreto legge, porterà sicuramente ad una inversione di tendenza: l'indotto che si è creato attorno a tale nuovo mercato, ha concentrato le proprie risorse in ricerca e innovazione tecnologica dei prodotti, ed ora giustamente ci si preoccupa delle ricadute negative che il provvedimento automaticamente determinerà. Cosa bisogna dire poi ai cittadini che hanno avviato lavori di riqualificazione energetica delle proprie abitazioni, sicuri di detrarre successivamente dalle loro tasse il 55% delle spese sostenute? Come devono comportarsi ora i professionisti che hanno investito tempo e denaro nella personale formazione e convinto clienti a
percorrere la strada della certificazione energetica sui lavori di edilizia privata ?
L'art. 29 del DL 185/2008, prevede che per le spese sostenute negli anni 2008, 2009 e 2010, occorre inviare un’istanza all’Agenzia delle Entrate (oltre che all’Enea), in via telematica, con un modello che la stessa pubblicherà sul proprio sito Internet entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del DL . Per i lavori effettuati nel 2008, la richiesta potrà essere presentata dal 15 gennaio 2009 al 27 febbraio 2009. Per i lavori effettuati nel 2009 e 2010, la richiesta andrà presentata dal 1° giugno al 31 dicembre di ogni anno. I limiti di spesa hanno un tetto massimo di complessivi 82,7 milioni di euro per il 2008, di 185,9 milioni di euro per il 2009, e di 314,8 milioni di euro per il 2010.
L’Agenzia delle Entrate esaminerà le richieste secondo l’ordine cronologico di invio e comunicherà, in via telematica, entro 30 giorni dalla ricezione , l’esito della verifica. In caso di accettazione, il contribuente potrà usufruire della detrazione, invece decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza senza esplicita accettazione da parte dell'Agenzia, la richiesta si intende respinta.
É chiaro dunque a tutti che dopo la legge 133/2008 che cancella l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita degli immobili, abbiamo ora un ulteriore decreto legge che va prima di tutto contro l'ambiente e poi contro i cittadini virtuosi, i quali rischiano conseguenze disastrose per la propria economia; per non parlare dei problemi che nasceranno sul piano occupazionale e sulla sopravvivenza delle aziende; un blocco degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici con una ovvia ricaduta sulle emissioni di CO2 nell’ambiente da parte degli edifici stessi e altrettanto sicure multe da parte della UE.
Fortunatamente la retroattività di tale provvedimento pare sia stata scongiurata in un comunicato del Ministro dell'Economia, ma sicuramente ciò non basta a risolvere la questione; chiediamo dunque un emendamento che annulli l'art. 29 del DL 185/2008 e una continuità delle regole amministrative, in modo da poter pianificare tranquillamente i propri investimenti e il proprio futuro, nel rispetto delle persone e dell'ambiente.
Il Presidente INBAR Fr
Arch. Dario Fraioli
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