 E' stato approvato il 6 marzo 2009, dal Consiglio dei Ministri, il Dpr che definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici.
Tale metodologia riguarda la climatizzazione invernale e la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, in attuazione dell’articolo 4 comma 1 del Dlgs 192/2005. Le disposizioni danno finalmente attuazione alle norme di recepimento della direttiva comunitaria in materia di efficienza energetica, consentendone l’applicazione immediata. Con questo Dpr, si concretizzano le possibilità di risparmio per tutti coloro che sostituiscono o installano un nuovo impianto termico o realizzano l’isolamento termico del proprio edificio. Dopo un vuoto legislativo di alcuni anni, da quando nel 2005, si è recepita la direttiva europea 2002/91/CE, sul rendimento energetico in edilizia, si è fatto questo importante passo in avanti, bisogna però ancora provvedere all'emanazione del pacchetto che riguarda le linee guida per la certificazione energetica degli edifici ed i requisiti dei soggetti chiamati a effettuare la certificazione energetica degli edifici.
Quello approvato infatti è solo uno dei tre decreti attuativi che il Governo avrebbe dovuto emanare entro il 6 febbraio 2006, per completare l’attuazione dei Dlgs 192/2005 e 311/2006. Le norme attuative, infatti, sono costituite da tre decreti: un DPR in attuazione delle lettere a), b) e uno in attuazione della lettera c) dell’articolo 4 comma 1, del Dlgs. 192/2005, e un Decreto interministeriale (Sviluppo-Ambiente-Infrastrutture), in attuazione dell’articolo 6, comma 9 e dell’articolo 5, comma 1 del Dlgs. 192/2005. Ricordiamo che i Dlgs 192/2005 e 311/2006, e le relative disposizioni attuative, sono applicabili solo alle Regioni ancora sprovviste di proprie norme, per effetto della clausola di cedevolezza che prevede che le norme statali sono sostituite dalle norme regionali, ove adottate. In questi anni, le Regioni stanno legiferando in materia di certificazione energetica degli edifici: quasi tutte le Regioni hanno ormai una propria normativa.
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