Condensa e muffa sui muri, come eliminarli ?!? .......

27-10-2009

Il problema della muffa e della condensa sui muri nelle nostre abitazioni, sia esse vecchie che nuove, affligge oggi molti cittadini, che hanno un isolamento spesso poco adeguato alle condizioni climatiche del posto in cui si trovano oppure che usano prodotti non naturali .......

I luoghi umidi costituiscono il terreno ideale per lo sviluppo di muffe, che se non vengono combattute provocano una pericolosa concentrazione di spore fungine nell'aria che respiriamo all'interno dell'edificio, con conseguenze anche gravi per la nostra salute, determinando non solo problemi respiratori e vascolari, ma situazioni in cui le spore della muffa possono infiltrarsi nelle mucose, provocando danni al sistema nervoso e al sistema immunitario. I sintomi genericamente sono stanchezza, emicrania, eczemi, lacrimazione, tosse ed asma bronchiale. Particolare attenzione bisogna avere, quando in ambienti così malsani, abitano bambini, anziani e soggetti allergici.
Molto spesso la causa della loro diffusione negli ambienti domestici deriva da problemi di ordine costruttivo o strutturale che vengono ricondotti ad un cattivo isolamento dei ponti termici, ad uno scarso isolamento di tetto e pareti o ad una perdita delle tubazioni; ma non è raro che ciò accada anche a causa di sistemi di riscaldamento poco efficienti o da cattive abitudini di chi abita l'ambiente indoor. Infatti, la differenza di temperatura tra le varie stanze di un abitazione, non dovrebbe mai essere superiore ai 2/3 gradi, altrimenti non si fa altro che favorire la formazione di condense e muffe.
Aspetto molto importante degli ambienti confinati è l'umidità relativa, che in questo caso non deve essere superiore al 60%, la quale insieme ad un cattivo isolamento determina la condensazione dell'umidità sulle pareti e sulle finestre, problema che si verifica anche in presenza di un isolamento elevato delle tamponature e dei solai ottenuto con materiali di derivazione chimica e petrolifera. Non è assolutamente consigliabile dunque, l'utilizzo di materiali come il polistirene, che sicuramente isola egregiamente da un punto di vista termico impedendo la perdita o l'entrata di calore nell'ambiente, ma non permette al muro di respirare e quindi di eliminare l'umidità in eccesso, la quale come abbiamo visto è causa della formazione di muffe.
Per evitare il proliferare di tali spore fungine, si consiglia ad esempio di non asciugare i panni nell'appartamento, di evitare mobili che coprano interamente le pareti, di non esagerare con le piante e di usare intonaci e pitture naturali che permettano la naturale traspirazione delle mura. Altra azione molto importante che permette di bilanciare l'umidità all'interno della nostra abitazione, è la ventilazione dei locali; ovvio è comunque non ottenere un effetto contrario, mantenendo per tutto il giorno, soprattutto in inverno, uno spiffero sempre aperto, bastano pochi minuti al mattino per aerare in modo efficace il proprio ambiente.
Per problemi di muffe già presenti, non usare prodotti di derivazione chimica o a base di cloro, perché questi verrebbero a diffondere inquinanti in casa respirati successivamente dall'uomo, ma basterebbe dell'acqua ossigenata, alcool etilico o soda.

Arch. Dario Fraioli


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