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| Liberalizzate dal governo le manutenzioni straordinarie : senza DIA le ristrutturazioni.... |
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22-03-2010
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Nel decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì 19 marzo, per gli incentivi alle cucine, elettrodomestici ed eco-edifici è inserita anche una ardita semplificazione per i lavori di ristrutturazione.
Il provvedimento contiene le disposizioni tributarie e finanziarie per il contrasto di frodi fiscali internazionali e per la destinazione dei gettiti così recuperati al finanziamento del Fondo per gli incentivi e al sostegno ai settori produttivi in crisi.
l’edilizia e agli edifici ad alta efficienza energetica, ma anche a scooter elettrici o ibridi, inverter e motori per la nautica da diporto, rimorchi e semirimorchi, macchine agricole.
A diventare protagonista del decreto è però una manovra semplificativa inserita dal Governo e che si annuncia rivoluzionaria per il settore dell'edilizia, ovvero quella riguardante la liberalizzazione delle ristrutturazioni in manutenzione straordinaria senza DIA.
MANUTENZIONI STRAORDINARIE SENZA DIA
Il decreto contiene misure di semplificazione che consentono ai cittadini di realizzare senza denuncia di inizio attività (DIA) interventi edilizi di manutenzione ordinaria e straordinaria in casa propria purchè gli interventi:
- non riguardino modifiche alle parti strutturali dell’edificio (ad esempio lo spostamento di murature portanti)
- non comportino aumenti di superficie o volumetria dell'appartamento
- non prevedano l'unione o la frammentazione di unità immobiliari
Oltre agli interventi di manutenzione straordinaria degli appartamenti vengono altresì liberalizzati gli interventi di eliminazione di barriere architettoniche, la realizzazione di opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, i movimenti di terra pertinenti all’attività agricola, la realizzazione di serre mobili stagionali, la pavimentazione e finitura di spazi esterni, l'installazione di pannelli fotovoltaici e termici purchè al di fuori dei centri storici (zona A), la realizzazione di opere di arredo urbano pertinenziale e di aree ludiche senza fini di lucro.
Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto.
“Si tratta - ha aggiunto il Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli - di un articolo fondamentale, su cui abbiamo lavorato intensamente insieme al Ministro Raffaele Fitto, per consentire, finalmente, a tutti i cittadini, di essere realmente padroni a casa propria”.
La semplificazione - lo ricordiamo - era già stata recentemente oggetto di proposta di legge alla Camera, ed aveva in quella occasione suscitato accese proteste da parte dei progettisti.
Da Edilportale.it
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